3 settimane senza mail, senza WhatsApp, senza social. Ecco cosa ho scoperto.
Dal 3 al 22 agosto ho fatto una cosa che per una libera professionista come me, sembra quasi un atto sovversivo.
Ho staccato tutto.
- Niente mail di lavoro
- Niente WhatsApp
- Niente social professionali
Nessun messaggio di OOO. Nessuna eccezione.
La prima cosa che mi chiedi
“Ma come hai fatto a non controllare?”
Semplice: ho tolto le notifiche.
Non ho dovuto combattere nessuna tentazione perché non c’era niente che me la ricordasse ogni cinque minuti. Il problema non è la forza di volontà — è l’ambiente che crei intorno a te.
La convinzione che ci mettiamo addosso
C’è un’idea che noi liberi professioniste ci portiamo dietro come un peso invisibile:
dobbiamo essere disponibili sempre.
Non è vero. Non è necessario.
E agosto, in Italia, è il momento più propizio per scoprirlo — perché il paese si ferma. Il mercato si ferma. Le urgenze vere si fermano.
Quello che non si ferma mai, se non lo decidi tu, sei tu.
Staccare è rigenerante. Cambia la prospettiva. Ti ricorda chi sei quando non sei “il tuo lavoro”.
Il rientro — la parte che nessuno racconta
La mattina del 22 agosto non ho aperto né mail né WhatsApp.
Ho fatto altro prima.
- Ho ripreso la pianificazione trimestrale fatta il 1° luglio
- Ho analizzato a che punto ero degli obiettivi
- Ho programmato l’agenda con i blocchi di tempo dedicati
Solo dopo — dentro il blocco di tempo giusto — ho aperto le mail. E le ho affrontate una per una, senza ansia, senza la sensazione di essere sommersa.
Il piano di luglio ha retto in alcuni aspetti, non in tutti. Ma serve esattamente a questo: misurare, correggere e procedere. Non è un fallimento quando qualcosa non va come previsto. È il metodo che funziona.
💡Il tuo Self Training di oggi (15 minuti)
Stai rientrando anche tu. O stai per farlo.
Azione di oggi:
- Prima di aprire mail o WhatsApp: riprendi l’obiettivo che ti eri data per settembre
- Chiediti: “Cosa è ancora valido? Cosa devo correggere?”
- Riprogramma l’agenda con almeno un blocco di tempo dedicato questa settimana
- Poi, e solo poi, apri la casella mail
Il rientro non deve essere un’esplosione. Può essere un riavvio consapevole.
El paso de hormiga. Siempre.
Cosa è successo altrove
Su LinkedIn e Instagram ho parlato di perché il burnout non è un problema di resilienza — ma di gestione. Lo trovi qui → https://idexpansive.com/l-burnout-non-e-un-problema-di-resilienza-e-un-problema-di-gestione/
Se vuoi un metodo, non solo uno spunto
Il rientro consapevole si costruisce con una struttura. È esattamente quello che lavoriamo nel corso “Diventa Guardiana del tuo tempo”.
Nos vemos! 🤗
Se quello che hai letto ti è stato utile e vuoi ricevere i prossimi Self Training Talk direttamente nella tua casella di posta, puoi iscriverti qui.


