La trappola del “dovrei essere felice, ma…
L’altro giorno, rileggendo le domande che mi sono arrivate per il Coaching Day di Agosto, una frase continuava a tornare, in forme diverse: “Ho un buon lavoro, una carriera stabile, dovrei essere felice, ma… mi sento bloccata.”
Quel “ma” è tutto.
È il segnale che ti dice che stai vivendo secondo un copione che, forse, non è più il tuo. Un copione scritto anni fa, fatto di decisioni prese da altri, di opportunità colte per inerzia, di promozioni accettate perché “si fa così”.
E intanto, la persona che sei diventata oggi si sente stretta in abiti che non le appartengono più.
La trappola scatta quando interpretiamo questa sensazione di blocco come un fallimento personale. Iniziamo a pensare: “Cosa c’è di sbagliato in me? Perché non riesco ad apprezzare quello che ho?”.
Parliamoci chiaro: non c’è niente di sbagliato in te. Quella sensazione non è una condanna, è una bussola. È la tua voce interiore che ti sta dicendo, con sempre più insistenza, che è arrivato il momento di guardare verso un nuovo nord. Un nord che sia finalmente tuo.
Non devi avere già la mappa completa del nuovo mondo. Devi solo dare ascolto a quel “ma” e fare il primo, piccolissimo passo per onorarlo.
💡Il tuo Self Training di oggi (5 minuti)
Vuoi iniziare a capire cosa ti sta dicendo la tua bussola interiore? Prendi un foglio e traccia una linea al centro.
- A sinistra, scrivi: “Cosa mi toglie energia durante la giornata lavorativa?” (Sii specifica: quella riunione inutile, quel tipo di compito, quella conversazione…)
- A destra, scrivi: “Cosa, anche di piccolo, mi dà una scintilla di energia?” (Può essere aiutare un collega, risolvere un problema complesso, imparare qualcosa di nuovo…)
Non analizzare, non giudicare. Osserva soltanto. Stai raccogliendo i primi indizi per la tua nuova mappa.
Cos’è successo altrove?
Nelle ultime due settimane ho parlato anche di altri temi. Se te li sei persi:
- Cosa succede in un team coaching? Lo racconto qui.
- Ho festeggiato 14 anni con PDA! Se vuoi scoprire come è iniziato tutto, clicca qui.
Ricorda, questi spunti sono il tuo allenamento costante. Ma se senti che è il momento di una “sessione intensiva” con una guida al tuo fianco per fare chiarezza e costruire la tua mappa personale, io ci sono.
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